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I Pici, storia e tradizione in cucina

Piazza Il Campo, Siena

La Toscana è una regione nota nel mondo non solo per le sue bellezze artistiche e paesaggistiche, ma anche per le sue ricchezze enogastronomiche. Basata su origini contadine, sapori semplici e corposi, fra le sue punte di diamante non possiamo non citare i famosi Pici, un tipo di pasta lunga dalla forma spessa, porosa, rigorosamente fatta a mano.

La storia dei pici affonda probabilmente le sue radici in epoca etrusca. La prima testimonianza si trova nella Tomba dei Leopardi di Tarquinia, monumento funerario del V secolo a.C. che raffigura un banchetto nel quale si può notare una scodella contenete una pasta lunga, irregolare, che presumibilmente possiamo considerare i primi “antenati dei pici”. Da Tarquinia i pici sarebbero quindi arrivati in Val di Chiana, e da lì in tutto il resto della regione. 

Il nome deriva probabilmente dal gesto che si fa con il palmo della mano per far prendere all’impasto la forma tipica del picio, quello che nel gergo culinario toscano è il verbo “appiciare”. 

Al di là dell’etimologia del nome, sono molti oggi i modi con i quali viene chiamata questa pasta tipica. A sud della provincia senese il termine più diffuso è quello di “pici”, ma anche “pinci” nelle zone di Montepulciano, Pienza e Montalcino. Se ci si sposta verso Anghiari e nella Valtiberina sono definiti “bringoli”, mentre in Umbria “stringozzi” oppure “strangozzi”, ma anche “umbricelli” e “ciriole”. Tanti nomi dunque per indicare un’unica pasta. 

I pici sono un piatto “povero”, tipico della realtà contadina, per la semplicità degli ingredienti. Nell’impasto si possono trovare solamente acqua, farina e sale. La vera ricchezza di questa pasta risiede soprattutto nella varietà dei condimenti. Per tradizione questa pasta veniva mangiata solo con un po’ di olio o con un trito di cipolla e sale, ma il condimento sicuramente più tipico per il picio è con l’aglione, sugo saporito a base di aglio, zenzero e pomodoro. 

I pici dunque come emblema della cucina toscana, vero scrigno di tradizione, storia e arte. Potete gustare i pici anche in piazza del Campo a Siena, al Ristorante il Bandierino, conditi con ragù di chianina, alla pescatora, cacio e pepe, ai funghi porcini, o nella classica versione all'aglione, arricchita con pecorino di fossa. 


Buon appetito!